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Librettopostale CARD
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cenni storici

 

Sin dal 1875 la Cassa depositi e prestiti utilizza la rete degli uffici postali per la raccolta del risparmio postale.

La legge 27 maggio 1875, n. 2779, proposta dall'allora Ministro delle Finanze Quintino Sella, dispose la creazione di una Cassa di risparmio postale centrale, posta sotto la garanzia dello Stato e ricompresa nella Cassa depositi e prestiti, su esempio di quanto era già avvenuto in Inghilterra nel 1861.

Ciò rese possibile una raccolta capillare del risparmio; al singolo risparmiatore veniva riconosciuta una remunerazione indipendente dalla consistenza delle somme depositate con la garanzia, da parte dello Stato, del rimborso a vista del titolo.

Costituita inizialmente dai soli libretti di risparmio postale, la raccolta fu in seguito integrata dai buoni postali di risparmio nominativi, introdotti dal Regio decreto-legge 26 dicembre 1924, n. 2106, con cui se ne autorizzava l'emissione da parte dell'allora Ministero delle finanze e se ne affidava il collocamento e la gestione dei fondi raccolti, rispettivamente, all'Amministrazione delle Poste ed alla Cassa depositi e prestiti.

Successivamente, all'approvazione del Codice postale e delle telecomunicazioni (Regio decreto 27 febbraio 1936, n. 645) furono ridisegnati i rapporti fra l'Amministrazione postale e la Cassa depositi e prestiti acquisendo, la prima, il ruolo di sportello di raccolta - come già previsto per il servizio dei libretti - e, la seconda, il ruolo di soggetto emittente.