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FONDO ROTATIVO PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE E GLI INVESTIMENTI IN RICERCA

 

Istituito dalla Legge Finanziaria per il 2005 e attivato nel 2006, il FRI si innesta nella più ampia riforma delle agevolazioni pubbliche alle imprese, sostituendo una parte della sovvenzione a fondo perduto con un prestito a tasso agevolato, con provvista CDP. Il legislatore ha individuato nel sistema bancario il soggetto che, a seguito di valutazione del merito di credito delle iniziative, dovrà affiancare, secondo il principio di pariteticità, al prestito agevolato CDP un finanziamento a condizioni di mercato.

 

La dimensione del FRI è fissata a 6.000 milioni di euro. Di questi, 350 milioni sono destinati al FRIS, Fondo rotativo infrastrutture strategiche, inserite nel programma della Legge Obiettivo.

 

Il finanziamento agevolato assume la forma dell’anticipazione rimborsabile secondo un piano di rientro pluriennale (non superiore a 15 anni, 30 anni per le infrastrutture) e ad un tasso di interesse minimo dello 0,50% annuo. 

 

Il CIPE, stabilendo i criteri generali di erogazione dei finanziamenti agevolati, ha approvato lo schema di convenzione per la regolazione dei rapporti tra la CDP, i Ministeri titolari dei regimi di aiuto e i Soggetti abilitati a svolgere le istruttorie dei finanziamenti, ed ha ripartito i 6 miliardi di euro di dotazione iniziale del FRI (alimentato dal risparmio postale), secondo le seguenti percentuali di riserva:

Settori Strumenti Ministero Riserva
AGRICOLTURA

Contratti di filiera,

Operazioni di riordino fondiario

MPAF

5%

INCENTIVI IMPRESE

L. 488/92, Patti Territoriali,

Contratti d'Area

MiSE

30,8

RICERCA FAR

MUR

29,8

INNOVAZIONE TECNOLOGICA FIT

MiSE

28,5

INFRASTRUTTURE STRATEGICHE Legge Obiettivo

MIT

5,8