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Cassa depositi e prestiti ha lanciato nel 2009 “CDP Investimenti SGR Spa”, una società di gestione del risparmio che intende dare impulso anche in Italia al settore dell’edilizia residenziale locativa a canone calmierato (social housing). Il capitale della società, pari a 2 milioni di euro, è detenuto da CDP per una quota di maggioranza pari al 70%. Partecipano con il 15% ciascuna l’Associazione delle Fondazioni bancarie (ACRI) e l’Associazione delle Banche (ABI), entrambe interessate a supportare Cassa nell’attività di social housing.
La SGR gestirà un Fondo di fondi che partirà con una dotazione di almeno un miliardo di euro. Le quote del Fondo saranno sottoscritte da CDP ed altri investitori istituzionali. La SGR parteciperà, assieme al mercato, alla procedura di sottoscrizione di una quota del Fondo da parte del Ministero delle Infrastrutture.
Il Fondo opererà su tutto il territorio nazionale acquisendo quote significative, ancorché di minoranza, di fondi immobiliari di social housing su base locale, nei quali potranno investire Fondazioni di origine bancaria, Enti locali, privati: questo sistema garantirà da un lato la tutela degli interessi pubblici coinvolti, dall’altro il coordinamento delle singole iniziative locali finalizzato a un adeguato impiego di capitali su tutto il territorio italiano per la realizzazione di immobili di edilizia residenziale sociale.
L’iniziativa potrà dare un contributo sostanziale al piano nazionale di edilizia abitativa del Governo (il cosiddetto “Piano Casa”, art. 11 del Dl 112/2008), che - al fine di valorizzare e incrementare l’offerta abitativa sul territorio - prevede proprio l’utilizzo di fondi immobiliari chiusi e la partecipazione di soggetti pubblici e privati ai progetti. Si stima che sarà possibile realizzare circa 20.000 unità residenziali, una risposta concreta al disagio abitativo nazionale. Negli ultimi anni l’incremento dei prezzi di mercato e la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie hanno aumentato il bisogno di locazione a prezzi calmierati da parte di soggetti che sono solvibili, ma non riescono a sostenere i prezzi di mercato (nuclei familiari monoreddito, giovani coppie a basso reddito, anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate, studenti fuori sede, immigrati regolari a basso reddito, ecc.). Al contempo, il sistema tradizionale di operatori del settore e di aiuti per la casa non è più in grado di offrire una risposta adeguata all’emergenza abitativa: la crescente domanda di abitazioni in affitto non trova più risposta nel settore degli investitori istituzionali, i quali hanno a loro volta alienato il proprio patrimonio.
Con l’avvio di questo nuovo progetto, CDP rafforza significativamente la propria attività nel social housing, settore nel quale è presente dal 2007: Cassa è il principale investitore del primo fondo immobiliare etico italiano “Abitare Sociale 1”.
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